Insieme per ricostruire l’arte polverizzata dall’Isis

Tra poco più di due settimane, presso la sede FAO di Roma, la ricostruzione del soffitto del Tempio di Bel a Palmira, realizzata grazie alle stampanti 3D, tornerà a vivere.

Si tratta di uno dei tre monumenti ricostruiti con le più moderne tecnologie, rigorosamente da aziende specializzate italiane, che portarono nell’autunno 2016 all’epocale mostra “Rinascere dalle distruzioni: Ebla, Nimrud, Palmira” al Colosseo, realizzata dall’Associazione Incontro di Civiltà presieduta da Francesco Rutelli e dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.

Attualmente tali ricostruzioni sono in tour presso luoghi simbolici dell’Europa, come il Consiglio europeo di Bruxelles (dov’è stata esposta la copia dell’Archivio reale di Ebla) o la sede Unesco di Parigi (dove è tuttora ospitata la magnifica ricostruzione del Toro androcefalo di Nimrud del IX secolo a.C.). L’intento è quello di sensibilizzare le istituzioni e la comunità internazionale sul dramma della distruzione del patrimonio culturale mondiale.

L’attività dell’Associazione, che mira, auspicabilmente già nel 2018, a ricostruire realmente nei luoghi interessati dalle distruzioni i monumenti polverizzati, si avvale preminentemente, e per un periodo di tre anni, della collaborazione della Fondazione Terzo Pilastro.