Messaggio del Presidente

Dal Welfare State al Welfare civile.
La Fondazione Terzo Pilastro ed il ruolo del Mediterraneo
.

Terzo Pilastroil mondo del “no profit” come unica alternativa valida alla crisi dello Stato ed del mercato per fronteggiare le esigenze imprescindibili della collettività.

La Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo opera nei campi della Sanità, della Ricerca scientifica, dell’Assistenza alle categorie sociali deboli, dell’Istruzione e Formazione, dell’Arte e Cultura, svolgendo inoltre la funzione di trait d’union tra le culture che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Essa, infatti, esplica la propria attività prevalentemente nelle aree del Mezzogiorno italiano e del Mediterraneo, essendo nata – per mio impulso – con l’intento di dare sempre maggiore attenzione alle zone neglette del Sud Italia e del Maghreb, nonché a proiettare la spinta filantropica verso il Medio e Vicino Oriente. Dal Mediterraneo è nato, infatti, tutto ciò che di bello ci circonda: la poesia, la letteratura, l’arte, l’istruzione, le religioni monoteistiche, la filosofia e la democrazia. A questo contesto mi sono dedicato fin dagli anni giovanili, qualcuno dice per quell’influenza che sicuramente sulla mia personalità hanno esercitato grandi protagonisti della storia dell’umanità che hanno vissuto nella mia terra d’origine, la Sicilia, ovvero Ruggero II il Normanno e, soprattutto, Federico II di Svevia. Quest’ultimo aveva preferito chiamarsi Re di Sicilia piuttosto che Imperatore del Sacro Romano Impero e (tantomeno) Re di Germania. In quest’uomo, che nutriva una passione smisurata per il Mediterraneo, si concentravano tutte le eccellenze del pensiero umano: fu fine giurista, attento legislatore, promotore di una nuova struttura amministrativa dello Stato, architetto, letterato, poeta, mecenate, cacciatore e teorico dell’arte della falconeria, cattolico ma critico sull’invasività del potere temporale della Chiesa, lungimirante filantropo dalle idee progressiste. A lui si deve il processo di integrazione fra le culture greca, latina, araba, ebrea: aveva persino inventato una lingua, la “romanza”, che permetteva di dialogare tra etnie diverse, aveva raggiunto senza spargimenti di sangue accordi che consentissero ai cristiani di arrivare a Gerusalemme… e molto altro.

Dalla sua nascita, la Fondazione Terzo Pilastro molto ha fatto in questa direzione: ha aperto varie sedi di rappresentanza nell’area di interesse (in Sicilia a Catania e Palermo; in Calabria, a Cosenza e Reggio Calabria; in Campania, a Napoli; in Nord Africa, a Rabat; in Spagna, a Madrid e Valencia; infine, a breve, a Malta), ha contribuito al restauro della Cattedrale di Sant’Agostino di Ippona ad Annaba in Algeria, ha partecipato in maniera concreta per anni al prestigioso Festival di El Jem in Tunisia, ha creato ad Aqaba-Eilat nelle scuole superiori un corso in cui bambini palestinesi ed israeliani studiano assieme, ha sostenuto un imponente progetto di irrigazione nelle aree pre-desertiche di Nabeul (sempre in Tunisia), ha contribuito a creare a Jaramana, in Siria, un campo di calcio per la comunità locale e per i profughi iracheni ospitati nella stessa località, ha concorso al restauro dell’Istituto dei Monumenti di Cultura (IMK) a Tirana in Albania, manifestando la propria attenzione anche nei confronti della Spagna, della Grecia, e di altri Paesi che si affacciano su questo meraviglioso mare. Il progetto più recente è quello inaugurato in collaborazione con la LUISS Guido Carli, denominato “Progetto Mediterraneo” ed avente ad oggetto la realizzazione di un percorso di studi completo (di Laurea Triennale e Magistrale) per studenti stranieri provenienti dall’area del Mediterraneo, che potranno così al termine del ciclo universitario rientrare nei loro Paesi portando con sé un importante know-how. Ma non bisogna dimenticare il Master in Lingue e Culture Orientali realizzato con l’università IULM, quello in Politiche di Pace e Cooperazione allo Sviluppo nell’Area del Mediterraneo promosso in collaborazione con l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria, e ancora i grandi convegni internazionali: “Mediterraneo: Porta d’Oriente”, organizzato a Palermo nel 2010, quando ero ancora uno dei primi a sottolineare le potenzialità di quest’area, e successivamente “Il ruolo delle donne nella nuova stagione del Mediterraneo” a Valencia, in Spagna, nel 2015. Parallelamente, abbiamo dedicato buona parte della nostra attività editoriale al Mare Nostrum: basti pensare alle due edizioni della “Guida sui Borghi più belli del Mediterraneo”, o al pregevole volume sulla “Via Egnatia” pubblicato nell’ambito del Festival sulle Letterature di Viaggio. Nel settore dell’arte e della cultura, sono sicuramente da ricordare – nell’anno 2016 – le grandi mostre, molte delle quali di risonanza mondiale, ideate e realizzate dalla Fondazione Terzo Pilastro nel Sud Italia: la personale di Pietro Ruffo a Catania; “Stupor Mundi: l’Origine” di Filippo di Sambuy, dedicata proprio alla figura di Federico II, a Palermo; Mitoraj a Pompei, prorogata di mese in mese per un intero anno in virtù dello straordinario consenso di pubblico e critica ricevuto; la mostra ospitata all’interno del Colosseo sui grandi capolavori patrimonio dell’Umanità polverizzati dall’Isis a Palmira, Ebla e Nimrud, che ha avuto il plauso dell’intera comunità scientifica, politica e diplomatica internazionale… il tutto affiancato, nella stupenda cornice dell’isola di Mozia (TP), da un imponente progetto artistico di forte valenza ambientalista denominato “HELP! L’età della plastica”, nell’ambito della più vasta iniziativa internazionale “The Garbage Patch State” di Cristina Finucci.

Il riscontro a tutte queste rilevanti iniziative è stato imponente, anche se obiettivamente questa stagione di crisi geopolitica generalizzata sta in parte frenando l’operatività della Fondazione. L’augurio è che si tratti di una crisi solo temporanea, al fine di poter riprendere quanto prima, anche nelle zone più “calde”, il cammino già inaugurato.

Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele
Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo