L’educazione finanziaria nel bagaglio culturale dei giovani

Nei mesi di marzo, aprile e maggio prossimi, si svolgerà la nuova edizione dei corsi di “Educazione Finanziaria per lo sviluppo economico e sociale del Paese e del Mediterraneo”, promossa dall’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito (ANSPC) con il fondamentale sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, a fianco dell’iniziativa da vari anni.
Questa volta l’attività didattica – dopo aver interessato circa 180 scuole ed oltre 5.000 studenti in Liguria, Lombardia, Campania, Calabria e Sicilia – si svolgerà in Puglia, coinvolgendo 18 istituti secondari superiori di Bari e provincia.
L’obiettivo del progetto è quello di contribuire a creare una società  migliore, divulgando, presso le nuove generazioni, i concetti principali dell’operare e del vivere finanziario, in modo che i giovani, cittadini di domani, possano agire con comportamenti attivi e consapevoli partecipando in maniera costruttiva alla vita civile.
Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro: “La Fondazione Terzo Pilastro è, per il quarto anno di seguito, convintamente a fianco dell’ANSPC in questa importante iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori. Ciò perché sono da sempre persuaso, come testimoniato anche dal mio libro “Arte e Finanza” (2012), che i principi della finanza e della gestione di impresa siano la base indispensabile da cui partire per valorizzare le immense risorse culturali ed ambientali del nostro Paese e del Mediterraneo tutto, culla della civiltà occidentale, troppo spesso penalizzata da amministrazioni miopi e scarsamente preparate. Ecco perché è fondamentale diffondere questa cultura tra i giovani, nell’auspicio che, in un futuro prossimo, allorché essi costituiranno la nuova classe dirigente, essa possa diventare un volano per la rinascita di quest’area così strategica.”.
L’iniziativa è stata sottoscritta con il MIUR ed alcune tra le maggiori istituzioni nazionali (Banca d’Italia, Corte dei Conti, Agenzia delle Entrate, ABI, Guardia di Finanza ed altri).