Kokocinski a Napoli

6 Aprile 2017

Il 6 Aprile 2017, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è stata inaugurata la mostra  “Kokocinski, la vita e la maschera. Da Pulcinella al clown”. L’esposizione, promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro, raccoglie circa 70 opere polimateriche – dipinti, sculture, altorilievi, disegni, versi poetici, libri d’artista – ispirate alla metamorfosi della “maschera”, che l’artista definisce “mediatrice fra noi e il vuoto insondabile celato”. La cartapesta – medium essenziale di molti lavori di Kokocinski – è assoluta protagonista, elemento coagulante, materia dell’effimero. «Mi ha appassionato moltissimo la sua tragedia umana che – ha spiegato a Napoli il Presidente della Fondazione, il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele – lo porta a errabondare per il mondo per tutta la sua gioventù e a fermarsi a Roma, dove ho avuto il privilegio di conoscerlo. Ha trasferito questa sua emozione e queste sue vicende in una poetica che comprende la passione per i bisogni degli altri, le sensibilità nei confronti della diversità, la visione dell’inesistenza di ostacoli rappresentati dalle differenze razziali e religiose.
Cose che ci uniscono e che sono parte integrante del mio pensiero. La sua tematica pittorica, poi, mi incanta molto perché in un momento in cui l’informale sta prendendo sempre più piede, il figurativo in un’accezione così contemporanea mi attrae molto». Emanuele ha anche spiegato perché sia stata scelta Napoli come location per questa mostra: «E’ inevitabile per una fondazione che si pone come obiettivo di operare nel Mediterraneo, nel Meridione d’Italia. Napoli è stata la capitale, è una città incredibilmente importante sotto il profilo sociale e, quindi, era necessario dare una testimonianza di attenzione.».
La mostra è già stata ospitata – sempre con grande successo di pubblico e critica – presso il Museo di Palazzo Cipolla a Roma nel 2015. A Napoli il percorso espositivo, che si snoda tra le Sale della Collezione degli Affreschi e la Sala 95 del Museo Archeologico, e vede le opere del Maestro dialogare in maniera suggestiva con i reperti archeologici di Pompei ed Ercolano, sarà articolato in sei aree: l’Arena, Pulcinella, Petruska, Sogno, Il Clown, Maschera interiore.